“Hannah e la shoah”, progetto di Teatro e Memoria di CRISTINA MINOJA e ROBERTO CARUSO
L’indagine scenica parte dal pensiero di Hannah Arendt per svilupparsi in una sequenza di scene-immagini che rimandano direttamente alla forma frammentaria, fluida e sognante, del ricordo e della memoria. Gli interrogativi profondi sulla natura umana, sugli ideali di giustizia e sulla memoria del passato, ed altre riflessioni della filosofa tedesca, fungono da spunti culturali che, combinati con la modalità teatrale, danno vita alla realizzazione della performance. Parole, melodie e gesti, evocano le stanze di un dramma che deve essere ricordato affinché la memoria non sia vuota celebrazione ma acquisisca forza creativa.

