Biblioteca vagabonda

Biblioteca Vagabonda San Michè

(…) rilessi tre versi dell’Odissea, li imparai a memoria,
poi, trovando nel loro ritmo alimento sufficiente,
e dilettandomene pienamente, chiusi il libro,e restai, fremendo,
più vivo di quanto avrei creduto si potesse essere,
con l’animo pervaso di gioia.
(A. Gide, L’immoralista)

SOLO ANDATA di Erri De Luca
Righe che vanno troppo spesso a capo. Righe che risultano sempre più urgenti da leggere.
Non è possibile ignorare quel dramma che nel deserto e fra le sponde del Mediterraneo rappresenta un grido di allarme anche per i popoli dell’opulenza.

L’UOMO DEL PANE di Francesco Fantini
Risvegli complicati in un lavoro di levatacce, un percorso di voci, rumori, fantasia, per correre nella libertà…Diverso? Felice? Continuo a scorrere l’asfalto intasato… per ricordarsi di esistere, finché il sole è alto e… l’uomo del pane ha finito.

LA PELLE dal romanzo di Curzio Malaparte
studio per una messinscena di Roberto Caruso, Paolo Esposito, Stefano Razzolini, Paolo Tizianel
Fatti, emozioni e riflessioni, sulla fine della seconda guerra mondiale, con un occhio particolare alla situazione di Napoli.
Era, quella, una peste profondamente diversa, ma non meno orribile, dalle epidemie che nel medioevo devastavano di quando in quando l’Europa. Lo straordinario carattere di tal nuovissimo morbo era questo: che non corrompeva il corpo, ma l’anima (Curzio Malaparte)

VARIAZIONI SUL TEMA di Eugenio De Martino
Lo scrittore trapanese, come estremo atto d’amore, “uccide” la madre Sicilia che lo ha nutrito, ma che continua a distillare e far adorare il Niente.
Non vi rimane, signori, che provare a salire su queste tavole sfatte. Per una volta, abbandonate i flutti, le conosciute onde. Salite e, dopo aver lasciato asciugare il volto e le braccia, e il petto, aprite gli occhi su questa distesa senza confini e senza pietà e il vostro cuore, aprite, a questo naufrago di lungo corso e alle sue parole di nebbia…

DON GIOVANNI di Molière
Omaggio al più grande seduttore di tutti i tempi, il mitico Don Giovanni!
Don Giovanni è passato alla storia come il seduttore per antonomasia eppure non sono solo le sue imprese erotiche ad averlo reso celebre. A ispirare testi e libretti musicali è soprattutto l’uomo che ha avuto il coraggio di invitare a cena un morto…
(da Don Giovanni, o della seduzione di MARINO NIOLA)

LUNGO IL FILO DELLA NOTTE - Appunti Poetici Dal ‘900
Viaggio nel XX secolo attraverso il linguaggio che la poesia del Signor Novecento ha lasciato in eredità al nuovo millennio.
La Poesia novecentesca, italiana, straniera e dialettale, d’amore, drammatica, crepuscolare, interpretata combinando recitazione e danza. L’esibizione possiede una struttura agile e leggera, ironicamente trasgressiva; dai colori forti e intonati alla contemporaneità.

LE TIGRI DI MOMPRACEM di Emilio Salgari
Un viaggio fantastico tra Mompracem e Labuan: pirati, amore, la caccia alla tigre, e… L’ultima pugna della Tigre
Ecco qui degli ananassi eccellenti, delle banane profumate, dei pombo succulenti come ne avete mai gustati a Mompracem, delle frutta d’artocarpo d’inverosimile grossezza e dei durion che sono migliori della crema. Tutto è a vostra disposizione.
(dal capitolo “La canoa di Giro-Batol”)

AMORE E GINNASTICA di Edmondo De Amicis
Lettura, ironica e sonora, del testo di De Amicis, messo in scena da Abracalam per voce e accompagnamento coreografico. Nel microcosmo di un palazzo della Torino fin de siècle, dove si intrecciano voci e incontri, l’autore di “Cuore” illustra una varietà di tipi psicologici, uomini o donne, che ricordano, talvolta, i tipi caricaturali di un teatro di burattini. Eppure, in tale stilizzazione, le pagine raggiungono una rara qualità artistica.