Lettur’express
Abracalam
con il contributo del C.d.Q. 6 Ovest del Comune di Padova
presenta
per la valorizzazione del territorio, per la rivalutazione del libro,
per la funzione aggregativa della lettura e del teatro,
per il dialogo e il confronto culturale.
10 ottobre 2008, ore 21.00
Abracalam
OMICIDIO PADOVANO
dall’opera Il Soldato del padovano Angelo Leonico
con la partecipazione di Emanuela Sartori e Silvio Barbiero
Tragedia urbana ispirata a un fatto di sangue accaduto nel centro storico patavino: un capitano di ventura, invaghitosi e rifiutato dalla bella moglie di un giovane patrizio, ordisce un inganno provocando l’assassinio di due innocenti.
17 ottobre 2008, ore 21.00
Teatris (Bassano del Grappa)
ALLEGRO SCHERZANDO!
da Così fan tutte di Lorenzo Da Ponte
Il libretto del letterato veneto, allontanato dalla presenza ingombrante del talento mozartiano, è oggetto di un’elaborazione che tende a valorizzarne i contenuti più squisitamente letterari e legati all’aspetto teatrale.
24 ottobre 2008, ore 21.00
Paolo Esposito, Stefano Razzolini e Paolo Tizianel
DALLA MALA PARTE
da La Pelle di Curzio Malaparte
Era una peste profondamente diversa dalle epidemie che nel medioevo devastavano di quando in quando l’Europa. Lo straordinario carattere di tal nuovissimo morbo era questo: che non corrompeva il corpo, ma l’anima.
(C. Malaparte)
31 ottobre 2008, ore 21.00
Il Collettivo degli Indecisi (Roma)
TELEPASOLINI (cosa c’è stasera in tv?)
Serata dedicata a Pier Paolo Pasolini a cura del gruppo di giovani artisti romani che definiscono la performance “una prova aperta”. …
mai un “modello di vita” ha potuto essere propagandato con tanta efficacia che attraverso la televisione.
(P.P.Pasolini)
7 novembre 2008, ore 21.00
laboratorio teatrale e coreografico Abracalam
LE STAGIONI DI MARIO
dedicato a Mario Rigoni Stern
Attraverso le stagioni, nella memoria dell’uomo Mario s’innestano le gemme dello scrittore Rigoni: il bosco e la montagna formano lo scenario del corpo naturale dell’uomo che tante devianze sopporta e subisce. Quando l’umanità abbandona il proprio essere naturale emergono la crudeltà e la ferocia dell’uomo soldato. Ma pace e serenità tornano immediatamente nell’incontro rinnovato con la natura nelle sue più piccole manifestazioni.



