Cantando vai

Cantando vai

finché non more il giorno

 

studio per voci, corpi e percussioni
dai CANTI di Giacomo Leopardi

Avvicinando all’orecchio una conchiglia possono riaffiorare rimembranze…
viaggi e naufragi, notti di luna e feste al borgo,
canti notturni e canti di sirene, donzellette e sciaguratelle…

con
Roberto Caruso, Chiara Minoja, Cristina Minoja, Michela Rampazzo

coreografia:
Cristiano Cappello e Cristina Minoja

scrittura scenica e ricerca musicale:
Roberto Caruso


Si conta che Virgilio, mago e poeta, viveva sulla montagna di Montevergine e componeva i canti popolari ispirato da una capa di morto che prediceva il futuro e che gli raccomandava di non andare mai per mare.
Ma Virgilio, innamorato di una femmena siciliana, partì ugualmente su una nave e naufragò.
Durante il naufragio, cadde in fondo al mare anche il libro dove aveva scritte le canzoni ed è per questo che alcuni le imparano avvicinando all’orecchio una conchiglia…
Ora, Virgilio riposa a Mergellina, accanto al conte Giacomo e i due si scambiano i frutti delle loro stagioni… viaggi e naufragi, notti di luna e feste al borgo, canti notturni e canti di sirene, donzellette e sciaguratelle… e la rimembranza riaffiora dal sussurro della conchiglia…

Analizzate bene le vostre sensazioni ed immaginazioni più poetiche,
quelle che più vi sublimano,
vi traggono fuor di voi stesso e del mondo reale;
troverete che esse, e il piacer che ne nasce …, consistono
totalmente o principalmente
in rimembranza.
Giacomo Leopardi

Nota:

Il canto e la recitazione, che attingono dal repertorio popolare campano e dai Canti di Giacomo Leopardi, creano il tappeto di suoni e colori su cui si appoggia il movimento coreografico. L’azione scenica si caratterizza in tal modo in un gioco continuo di relazioni tra voce canto sonorità e corpo, seguendo il filo ininterrotto della magia popolare che passa anche attraverso i Cunti di Giovan Battista Basile, dove la parola poetica si sposa con le imprecazioni e le maledizioni di una fata gelosa.
Mito favola e magia si combinano con i frutti della stagione poetica leopardiana esaltandone le eccezionali componenti ritmiche e sonore, per cogliere uno straordinario e sempre attuale messaggio poetico e umano.