Marchesi story
Roberto Caruso ormai da diversi anni cura il laboratorio teatrale del liceo classico “Marchesi”, realizzando spettacoli di vario genere che negli ultimi anni, accanto alle elaborazioni dei miti e delle opere classiche, hanno toccato temi di grande attualità. L’attività contribuisce decisamente alla formazione personale dei partecipanti, mediante l’educazione della voce e della gestualità, e favorisce l’arricchimento culturale, attraverso lo studio di testi letterari e la ricerca drammaturgica che si concludono con la messa in scena di uno spettacolo pubblico.
2009/2010: Il laboratorio teatrale vince il primo premio al Festival Piccoli Palcoscenici Città di Venezia, rassegna/concorso riservata ai laboratori teatrali degli studenti scuole medie superiori e dei giovani. La Rassegna nasce per valorizzare l’attività di formazione e di ricerca teatrale e riunisce, in concorso, i saggi prodotti in attività di laboratorio, promossi da teatri, scuole, università, associazioni e singoli professionisti. Il gruppo teatrale del Marchesi ha proposto:
L’ULTIMO IMPERATORE
Il senso della cittadinanza, l’importanza della correttezza dell’informazione e la necessità dell’educazione alla cultura di pace, sono grandi temi affrontati con leggerezza nello studio teatrale ispirato al testo farsesco di Friedrich Dürrenmatt (“Romolo il grande”), ambientato negli ultimi giorni dell’Impero Romano. Nell’azione scenica è stato inserito anche uno stralcio dall’Antigone di Sofocle che apre un’ulteriore riflessione sul diritto alla disobbedienza sociale e civile.
Nella fase di realizzazione è stato dato spazio alla creatività degli allievi, che hanno contribuito alla stesura definitiva, soprattutto in chiave musicale.
Il progetto teatrale segna la continuità con i precedenti e, in particolare, nel confermare tutta la sua attitudine a creare importanti momenti di riflessione sui grandi temi, quali i Diritti Umani e la Pace.
Il responsabile organizzativo del laboratorio, nonché docente referente del giornale d’Istituto “Il Concetto” è il prof. Alberto Passilongo
2008/2009: L’attività si apre già a settembre, nelle giornate dell’accoglienza, con le repliche di “Contro l’onde d’Oriente” e prosegue per le rappresentazioni in occasione della Giornata della Memoria del 27/01/09, del 27/5 (Piccoli Palcoscenici di Venezia), del 5/6 presso l’auditorium del Centro Culturale San Gaetano.
Oggetto del laboratorio è stato il testo di Friedrich Durrenmatt “Processo per l’ombra di un asino” da cui ci si è liberamente ispirati per l’azione scenica “Giustizia somara”. In scena si narra di una lite tra un asinaio e un dentista per la grottesca richiesta del noleggio di un’ombra. La questione coinvolgerà la città intera e avrà effetti disastrosi.
Il lavoro si classifica al terzo posto al festival Piccoli Palcoscenici.
2007/2008: Il Laboratorio teatrale del Marchesi primo premio a Venezia
Il laboratorio è stato incentrato su un testo ispirato all’Eneide di Virgilio e al problema dei profughi. ”Contro l’onde d’Oriente” si classifica al primo posto al festival Piccoli Palcoscenici di Venezia. Il lavoro viene rappresentato, inoltre, alla rassegna del Centro studi Tito Livio e presso l’aula magna del liceo Curiel. Da segnalare, inoltre, la partecipazione degli allievi del laboratorio all’evento “Donne e diritti: una questione aperta” (14/12/07).
Domenica 22 Giugno 2008 al Teatro Ex Gil di Mestre si è conclusa la XIII edizione di “PICCOLI PALCOSCENICI, Idee e Percorsi”, rassegna/concorso per Laboratori Teatrali delle Scuole Medie Superiori e dei Giovani, promossa dal Comune di Venezia, Direzione Beni, Attività e Produzioni Culturali, Servizio Teatri e Spettacolo in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven.
La rassegna, nata con l’animo di supportare ed incentivare le attività di ricerca e di diffusione di tutte le forme possibili di teatro tra i ragazzi delle scuole e i giovani in genere, ha visto transitare sul palco del Teatro Ex Gil una lunga serie di spettacoli a cadenza quasi quotidiana dal 19 maggio al 22 giugno. La giuria di esperti, composta da giornalisti, operatori teatrali, docenti e dai Ragazzi dello Spritz Letterario del Liceo Morin, ha assegnato il primo premio per i Laboratori teatrali delle scuole a:
“Contro l’onde D’oriente”
Istituto d’Istruzione Superiore C. Marchesi di Padova
Per il convincente taglio con cui sono stati affrontati i temi della violenza e dell’esilio, per l’accurata gestualità e l’armonia della messa in scena in una originale rivisitazione che avvicina il poema virgiliano alla contemporaneità.
Il Marchesi ha preceduto “Ulysses The Navigator” (Liceo Scientifico G. Galilei - I.T.C.S. “M. Lazzari” Dolo / Ve) e i terzi classificati ex-aequo “Il Teatro Comico” (Liceo Ginnasio Statale R. Franchetti, Mestre) e “Sogno” (Liceo Scientifico E. Curiel, Padova)
da IL GAZZETTINO di Giovedi’ 29 Maggio 2008
All’ex Gil un Enea moderno tra profughi e missioni di pace
Dalla fuga di Enea e dei suoi compagni, alle odierne carrette del mare cariche di profughi alla ricerca di una nuova terra che possa ospitarli. “Dalle parole e dal ricordo dei morti” ha preso il via l’altra sera al teatro Ex-Gil in via Dante “Contro l’onde d’Oriente”, spettacolo ispirato all’Eneide di Virgilio.
Si tratta del settimo appuntamento della rassegna-concorso Piccoli Palcoscenici , interpretato dai ragazzi dall’istituto di istruzione superiore Marchesi di Padova diretti da Roberto Caruso. Una rappresentazione corale ben costruita ed armonica in cui si dipana un racconto di sogni e rimorsi, di traversate su un mare coltivato da cadaveri e dolore, tra rumori di motori sconosciuti. A narrarlo sul palco un gruppo di giovani profughi attraverso citazioni di note opere letterarie e brani musicali altrettanto conosciuti.
Così qualcuno disegna sentieri sulla sabbia e ascolta una nenia che narra di un soldato andato in missione di pace. Un soldato caduto da eroe per “esportare democrazia”. Ma c’è anche chi muore “semplicemente” di tetano, chi in un campo di sterminio, chi di fame, chi mentre lancia sassi a carri armati. E lo spettacolo si conclude con la canzone “Give peace a chance” di John Lennon, un messaggio e un augurio di pace in un mondo da sempre tormentato dall’atrocità ed assurdità della guerra.
2006/2007: L’attività si caratterizza con un lavoro sulla narrazione ispirato ai miti classici e, in particolare, a Le Metamorfosi di Ovidio (“Mitopolis””, rappresentato il 7/6/07 all’auditorium Modigliani): dalla Separazione degli elementi alla Creazione dell’uomo, dalle età del mondo alla nascita degli dei, fino alla guerra di Troia, sfila il corteo dei MITI…
Da segnalare le partecipazioni alla Giornata della Memoria (27/1/07) e al convegno “Shoah, antisemitismo e nuovi razzismi” (12/3/07, aula magna Istituto Morgagni). In tali occasioni, è stata rappresentata un’elaborazione dalle lettere di Hetty Hillesum.
2005/2006: ancora una volta il laboratorio genera una doppia produzione. Entrambi gli allestimenti sono dedicati all’opera del grande Shakespeare. La vicenda della “Bisbetica domata”, si snoda all’insegna del divertimento trovando il suo motore scenico tra scherzi, invenzioni e narrazione. In “Amando Lear” (dal “Re Lear”), i punti sviluppati sono il “love test” posto da Lear alle figlie e le trasformazioni che, pur esteriorizzando alcuni aspetti del portamento e del comportamento, spesso riescono a far acquisire l’invisibilità. La performance partecipa, all’MPX di Padova, alla “Biennale Teatro e Psichiatria” e alla rassegna “Puzzle”, patrocinata dalla Provincia, presso l’auditorium di Selvazzano Dentro. Da segnalare, inoltre, la presenza di tutto il gruppo alla “Giornata della Memoria” del 27 gennaio.
2004/2005: è l’anno col boom di adesioni (57). In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio) il nuovo gruppo teatrale si distingue notevolmente, nel centro storico di Padova, con una performance tratta da “Se questo è un uomo” di Primo Levi.
Successivamente, il lavoro è imperniato su due fronti: uno studio “classico” sulla guerra del Peloponneso di Tucidide (riduzione teatrale di Manlio Padovan) e uno “contemporaneo” che elabora cronache e testi relativi al fenomeno dell’emigrazione del primo novecento, con particolare riguardo all’emigrazione veneta nell’Agro Pontino dal titolo “Il viaggio Agro”, che è legato al progetto “Valigie di cartone” , patrocinato dalla Regione Veneto.
2003-2004: l’anno scolastico si apre con la partecipazione allo School Day di Roma e, nel raduno di Formia, il gruppo teatrale “avanzato” rappresenta “Pappagalli verdi”. Quindi, a fine anno, si rappresentano i lavori di due livelli di laboratorio: C. T. P. (Centro Trasferenza Personaggi), libero adattamento da varie opere di Luigi Pirandello, e There were a heart in Egypt, ironica biografia non autorizzata di Cleopatra, da Plutarco, Shakespeare, Orazio (presentato in anteprima alla manifestazione di Borgoricco).
2002/2003: il laboratorio fa fronte a più impegni: il gruppo di livello “avanzato” lavora dapprima su “Pappagalli verdi” di Gino Strada, presentato in occasione dell’incontro con Rita Borsellino (Carovana Antimafie), e poi sui versi di poeti latini (“Amori per… versi”) rappresentato alla manofestazione di Borgoricco legata al graticolato romano.
La performance finale è Antica lite io canto, libero adattamento dalla Batracomiomachia.
Il poema omerico, introdotto da sonetti di Shakespeare e inframezzato da alcune favole di Esopo, costituisce un’ interessante riflessione sull’assurdità della guerra.
2001/2002: l’allestimento dell’ILIADE, “Canto d’ira e di vendetta”, libero adattamento da Omero, supera le selezioni del concorso indetto dalla Fondazione Carisparmio Pd e Ro e partecipa alla fase finale e, successivamente, alla rassegna di Cadoneghe e al Festival Provinciale. Per accrescere il carattere popolare della proposta, la traduzione di riferimento è stata quella settecentesca in lingua veneta di Francesco Boaretti che ha esaltato le caratteristiche di immediatezza e di modernità del grande poema.
2000/2001: è il trionfo del “Sogno di una notte di mezza estate”- L’elaborazione da Shakespeare coglie nel corso dell’Expo-Scuola il primo posto assoluto per il teatro e contribuisce alla seconda vittoria consecutiva del Liceo al Festival Studentesco Provinciale.
1999/2000: il laboratorio (25 allievi) è impegnato nell’allestimento di “Donne in Parlamento” da Aristofane, con debutto il 3 giugno 2000 presso l’Auditorium Modigliani. Il lavoro viene replicato diverse volte, tra le altre presso l’arena di Montemerlo per il Festival Studentesco Provinciale classificandosi secondo e contribuendo al primo posto del Liceo Marchesi-Fusinato nella classifica generale complessiva.
1997/98: vengono istituiti due livelli laboratoriali, per 30 allievi, che producono due rappresentazioni: “Ulisse, non è più tempo d’eroi”, dall’Odissea, e “Hercules, l’ultima fatica”, dall’opera di Durrenmatt, con allestimento finale negli spazi dell’I.M.S. “Fusinato” e repliche presso il Liceo “Modigliani”.
Ulisse ottiene il premio per il migliore attore protagonista, mentre “Hercules” riceve il premio speciale per il coro greco, nell’ambito del concorso regionale “Teatro dalla Scuola”.
La produzione del II livello (”Hercules”) viene pure invitata alla rassegna “Teatro-Scuola” di Carlentini (Sr) e riproposta sia presso i giardini “Fantasia” (patrocinio del quartiere Arcella) che all’Expo-Scuola (Fiera di Padova).
Inoltre, sempre nel 1998, un gruppo scelto di allieve del Liceo prepara un intervento su versi di Giacomo Leopardi, che viene presentato e premiato nel corso delle celebrazioni leopardiane promosse dall’ass, Dante Alighieri.
1996/97: il gruppo (22 allievi) partecipa alla 3^ Rassegna Nazionale di Opere Classiche “Teatro-Scuola” di Carlentini (Sr) , patrocinata dalla Regione Sicilia e dalla Provincia di Siracusa, con lo spettacolo “Parassiti e cortigiane” dall’opera di Alcifrone (II secolo d.C.), poi presentato a Padova nello spazio verde della succursale del Liceo di Viale Arcella.
1995/96: la dimostrazione finale, da “Two gentlemen of Verone” di William Shakespeare impegna 13 allievi e viene inserita nella “Rassegna del Teatro Scuola” patrocinata dal Provveditorato agli Studi e dall’Amministrazione Provinciale di Padova.
1994/95: è stato portato a compimento il I^ laboratorio, con 10 allievi, il cui allestimento finale “Giocando con Willy”, un collage tratto dalle varie commedie di Shakespeare, ha partecipato alla rassegna “Scuole e palcoscenici”, organizzato dall’Arci Nuova Associazione provinciale di Padova con il patrocinio della Regione Veneto.





