Loopdance

Regia coreografica: Cristina Minoja
Musiche: Paolo Tizianel
con: Chiara Minoja, Cristina Minoja, Giovanna Trinca, Michela Rampazzo

Il progetto LOOPDANCE nasce dalla suggestione offerta dal termine inglese Loop che indica qualcosa che si chiude su sé stessa, una sequenza di istruzioni di un programma che ciclicamente viene ripetuta.
La danza è il mezzo espressivo prescelto per stilizzare la problematica della dipendenza largamente intesa.
La linea musicale e quella del movimento si sviluppano in maniera opposta e il centro del percorso, in cui prevale la sintonia, rappresenta invece il punto di crisi del circuito.
I quadri, in cui si articola la performance, sono assimilabili a giornate-tipo:
l’inizio si ripete sempre uguale a se stesso; è impossibile ribellarsi alla routine preordinata e rassicurante, l’elemento d’identità del singolo è sottomesso all’elemento aggregativo-malato della tribù dell’eccesso.

I PENSIERI LASCIANO LA SPIETATA CITTÀ …
GLI UOMINI HANNO CUORE E FIANCHI ARRUGGINITI E STANCHI.
PENSIERI DI FERRO VELEGGIANO DA FERREE CITTÀ NELLA POLVERE,
MA SOFFICI COME COLOMBE SONO I PENSIERI CHE TORNANO A CASA.
Malcolm Lowry