Proposte per le scuole

Abracalam propone progetti teatrali e di danza presso scuole e luoghi di cittadinanza attiva.
Nel 2009 ha operato presso diversi istituti scolastici, tra cui: Liceo classico Marchesi, ITC Einaudi, ITG Belzoni, IPSSAR “P. d’Abano”, scuole medie di Selvazzano, S.Agostino, Bovolenta.

Da diversi anni realizza progetti di educazione alla Legalità (L’eccezione e la regola), alla Pace (I sentieri dell’arcobaleno), di promozione della lettura (Lettur’Express) e, più di recente, costruisce percorsi di teatro e prevenzione in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze dell’ASL 16 di Padova (Informing Arts).

Proposte per le scuole primarie

FACCIO… FACCE!
Laboratorio teatrale

Il percorso creativo passa attraverso l’espressività del proprio corpo, con l’obiettivo di stimolare una comunicazione semplice e libera. Il percorso, utilizzando le tecniche teatrali e momenti ludici, porta l’allievo ad appropriarsi di nuovi mezzi espressivi e creativi.
GIOCARE: creare con la propria faccia, abbinare un gesto per ogni faccia possibile, imitare le facce dei compagni, disegnare facce nello spazio con oggetti e con il proprio corpo.
MOSTRARE: preparare l’allestimento di una mostra di quadri, sculture, fotografie, che abbiano come tema facce, corpi e, quindi, FORME, ESPRESSIONI, COLORE, AMBIENTE.
Questa fase prevede sia un’elaborazione individuale che di gruppo.
CAMBIARE: La fase di ulteriore elaborazione prevede, poi, la trasformazione di ciascuna faccia in un’altra. Ed è in questa fase che si comincia a definire la STORIA di queste facce: Dove vivono? Cosa fanno? Da dove vengono e dove vanno?
In definitiva, il progetto tende a stimolare le capacità creative degli allievi attraverso il linguaggio del corpo e a favorire momenti di aggregazione e socialità. Inoltre, è l’occasione per costruire uno spazio aperto dove poter raccontare se stessi, e dove ognuno è allo stesso tempo autore e interprete di ciò che racconta.
Svolgimento: un incontro settimanale da gennaio a maggio (25 incontri per 50 ore di laboratorio).
Non occorrono attrezzature specifiche, basta una sala sgombera (ampiezza minima mq:50), oscurabile e sufficientemente riscaldata.

EDUCADANCE
Laboratorio di danza espressiva

L’obiettivo principale dell’attività proposta consiste nello stimolare le capacità creative ed espressive, gestuali e verbali, dei partecipanti attraverso l’uso di tecniche teatrali e motorie, e nel favorire momenti d’aggregazione e socialità. Il percorso creativo, attraverso l’espressività del proprio corpo, stimola una comunicazione semplice e libera, favorendo la relazione. In tal modo si lavora sul singolo ma con attività di gruppo, permettendo così l’arricchimento personale e collettivo dei partecipanti.
ARGOMENTI, CONTENUTI E METODOLOGIA
Il laboratorio si suddivide in due parti.
Nella prima, gli allievi affronteranno le tematiche relative alla propedeutica al movimento e all’utilizzo dello spazio, senza tralasciare alcuni elementi di base di ritmo e vocalità.
Questa fase del percorso utilizzerà il gioco come mezzo attraverso cui fare esperienza del sé corporeo per arrivare, successivamente, all’elaborazione di un linguaggio gestuale che consenta di esplorare le possibilità di creare, col corpo, forme, ambienti, sensazioni.
La seconda parte, invece, vede i partecipanti impegnati nella messa in pratica dei principi coreutici e spaziali indagati nella prima parte del laboratorio. Nello specifico, il gruppo realizzerà la messa in scena di un testo teatrale o poetico elaborando tutto l’apparato gestuale ed espressivo.
Svolgimento: ipotesi massima: un incontro settimanale, da un’ora e mezza, da gennaio a giugno (20 incontri per 30 ore di laboratorio);
ipotesi minima, un incontro settimanale per dieci incontri da un’ora (10 ore di laboratorio).
Non occorrono attrezzature specifiche se non una sala idonea, sgombera, ampiezza minima 50 mq., sufficientemente riscaldata.

Proposte per le scuole secondarie di I grado

CON… TATTO
Progetto teatrale

L’obiettivo principale dell’attività proposta consiste nello stimolare le capacità creative ed espressive, gestuali e verbali, dei partecipanti attraverso l’uso di tecniche teatrali e motorie, e favorire momenti d’aggregazione e socialità. Il laboratorio vuole essere uno spazio aperto dove raccontare ed essere, al contempo, autore e interprete di ciò che si racconta con la voce e col corpo. Il percorso creativo passa quindi attraverso l’espressività del proprio corpo, con lo scopo di stimolare una comunicazione semplice e libera, favorendo la relazione. In tal modo si lavora sul singolo ma con attività di gruppo, permettendo così l’arricchimento personale e collettivo dei partecipanti.
ARGOMENTI, CONTENUTI E METODOLOGIA
Gli incontri saranno costituiti da due momenti specifici.
Nel primo, gli allievi lavoreranno sul movimento e sull’utilizzo dello spazio, toccando alcuni elementi di base di ritmo e vocalità. Questa fase del percorso utilizzerà il gioco come mezzo attraverso cui fare esperienza del sé corporeo per arrivare all’elaborazione di un linguaggio gestuale che consenta di esplorare le possibilità di creare, col corpo, forme, ambienti, sensazioni.
Nel secondo momento, invece, i partecipanti saranno impegnati nella messa in pratica dei principi prima indagati, realizzando la messa in scena di un testo teatrale elaborando tutto l’apparato gestuale ed espressivo.
Svolgimento: ipotesi massima, 20 incontri, da un’ora e mezza, per 30 ore di laboratorio;
ipotesi minima, 10 incontri da un’ora (10 ore di laboratorio).

IL TEATRO INTEGRANTE
Laboratorio teatrale ad indirizzo etnologico

Premessa Il problema delle identità (individuali, culturali, sociali, etniche) è sempre più presente in questo panorama segnato da multiculturalità e multietnicità crescenti e, al tempo stesso, costellato da fratture, incomprensioni, intolleranze, pregiudizi, con preoccupanti conseguenze sociali e politiche. In tale contesto nasce l’esigenza di promuovere una riflessione su questi temi, attraverso la teatralità, che produca gli spunti per un “civile” confronto di idee e che favorisca, quindi, una maggiore, e reale, apertura agli “altri”.
Il progetto Un laboratorio teatrale a indirizzo multietnico costituisce una splendida occasione di confronto e una sorta di osservatorio sulle diversità culturali, offrendo strumenti di riflessione sul vivere quotidiano per condizionare positivamente le paure per “l’altro” e favorire un’integrazione consapevole e necessaria. Dunque, oltre a perseguire quegli obiettivi generali delle discipline creative che mirano principalmente all’arricchimento personale, alla socializzazione e al potenziamento delle capacità espressive, in questo particolare laboratorio verrà messo in risalto il dato antropologico da cui poi dovranno scaturire ipotesi performative.
Temi o testi da affrontare potranno essere concordati con la docenza scolastica, la cui collaborazione è indispensabile per la buona riuscita del progetto.
Il modulo Iniziando l’attività con le prime e le seconde classi per poi proseguirla l’anno successivo darebbe un’interessante continuità al progetto. Difatti, lo sviluppo del lavoro con allievi già parzialmente formati permetterebbe di affrontare un’elaborazione scenica particolarmente approfondita. Per il primo anno si propone un approccio di 30 ore (20 incontri da 1 ora e mezza) sufficiente per realizzare un primo intervento teatrale da rappresentare nel territorio quale momento pubblico di verifica degli obiettivi.

Proposte per scuole secondarie superiori

AEDO
Laboratorio teatrale diretto agli allievi del liceo classico

La proposta è articolata in due livelli di lavoro:
a) teatro classico;
b) teatro contemporaneo.
Per i due livelli, la fase propedeutica sarà comune secondo la seguente programmazione:
- ottobre (approccio alla cultura teatrale);
- novembre (educazione vocale, movimento e gestualità);
- dicembre (l’improvvisazione, il monologo, il dialogo);
- gennaio (lettura scenica di un testo);
- febbraio (analisi scenica del testo da rappresentare);
- marzo-giugno (allestimento di una messinscena).
Da segnalare che:
- alla fase di ottobre, potranno partecipare, in qualità di uditori, anche allievi non frequentanti;
- la lettura preparata in gennaio, potrà essere presentata pubblicamente.
Per lo svolgimento della fase da ottobre a febbraio e per il successivo intervento, relativo all’allestimento ed elaborazione della messinscena, si prevedono un totale di 50 incontri, di cui gli ultimi 15 (da marzo a giugno) sdoppiati, per un impegno totale di 100 ore.
Pertanto, per compiti di direzione progetto, docenza e assistenza al coordinamento scenico e scenotecnico, saranno coinvolti tre operatori teatrali.

LECTOR STUDIO
Percorsi di lettura, letteratura e storia del teatro

Il fine primario del progetto è quello di fornire, con la lettura espressiva, un supporto didattico d’approfondimento della letteratura.
La proposta intende favorire, in tal modo, l’apprendimento di temi, autori ed opere già presenti nell’attività curricolare scolastica nonché provocare momenti di riflessione e discussione che possano stimolare confronti culturali aiutando gli studenti a meglio definire e metabolizzare i concetti illustrati dai docenti.
Gli interventi (3 da 2 ore con cadenza settimanale) prevedono la presenza di un operatore di Abracalam e consistono in una breve introduzione degli argomenti e alcuni momenti esemplificativi che potranno avere carattere interattivo al fine di stimolare la mente, la voce, la fantasia. Il programma potrà essere concordato con i docenti pur prevedendo, in linea di massima, la seguente scaletta “standard”:
- I° incontro, elementi di fonetica, articolazione e pronuncia;
- 2° incontro, lettura di testi poetici;
- 3° incontro, ascolto, analisi e lettura di brani di prosa.
Per le classi che volessero affrontare un percorso monografico, si propongono tre incontri sulla lettura drammatizzata con argomento da scegliere tra i cinque seguenti: teatro classico (Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane, Seneca); Shakespeare; il Settecento (C. Goldoni); l’Ottocento; la poesia del Novecento.
Inoltre, è possibile, per quelle classi che volessero essere coinvolte in maniera ancora più stimolante, proporre gli incontri sulla falsariga della preparazione di una messinscena teatrale: le prove a tavolino, l’analisi del testo, la distribuzione dei ruoli, le prove.